Analisi campo vento stazioni a 10 m
(ARPAV Centro Meteorologico di Teolo)
STAZIONI ARPAV-CMT CON ANEMOMETRO A 10 m
Il Centro Meteorologico di Teolo (CMT) gestisce numerose stazioni automatiche presenti in tutto il territorio regionale; di queste, 15 vengono classificate come stazioni meteorologiche e posseggono anemometri posizionati a 10 m metri sul piano di campagna. I dati di direzione e velocità del vento rilevati da questi strumenti sono utilizzati per la derivazione di parametri micrometeorologici secondari (in particolare: stabilità atmosferica).
Nel seguito viene presentata per tali stazioni CMT, localizzate nella mappa di Figura 1, una breve caratterizzazione effettuata sulla base dei dati di direzione e velocità del vento relativi al triennio 1998-2000.
Figura 1: Stazioni CMT con anemometro a 10 m
Provincia di Padova
Le stazioni CMT in provincia di Padova sono 4, di cui 3 in pianura (Ca’ Oddo, Montagnana, Ponte Zata) e 1 posizionata in una località dei Colli Euganei (Teolo).
Ca’ Oddo (quota 6 m s.l.m.)
Le direzioni di provenienza del vento prevalenti sono da N-E e O-S-O, e da N-N-E per il vento più sostenuto.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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49 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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26 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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14 %
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> 3.5 m/s
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11 %
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La componente da O-S-O diviene più importante durante la stagione fredda e durante le condizioni instabili.
Montagnana (quota: 13 m s.l.m.)
Venti prevalenti da N-N-E e N-E; importante anche la componente dei venti deboli da O-S-O e da S-O, specie in inverno.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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65 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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21 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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9 %
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> 3.5 m/s
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5 %
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La stazione risulta simile a quella di Roverchiara, anche se non risente di una significativa intensificazione del vento nelle classi instabili.
Scarsi i venti con velocità maggiore di 5 m/s, praticamente assenti durante l’estate.
Ponte Zata (quota: 4 m s.l.m.)
Le direzioni del vento prevalenti sono da N-N-E e da O, con incremento della frequenza dei venti da ovest durante l’inverno.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸ 1.5
m/s
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42 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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32 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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17 %
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> 3.5 m/s
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9 %
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Le classi instabili sono spesso associate a deboli venti sulla direttrice est-ovest, con un picco di venti da E-S-E intorno a 2 m/s in estate, probabilmente in corrispondenza all’influenza della brezza di mare.
Venti più sostenuti provengono prevalentemente da N-E e sono più frequenti in primavera ed autunno.
Teolo (quota: 158 m s.l.m.)
Posizionata sulla sommità di una collinetta tra le cime più alte di Rocca Pendice (S-E) e Monte Grande (N-O), la stazione risulta particolarmente ventosa, con rosa dei venti fortemente direzionata lungo la direttrice N-E / S-O.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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32 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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32 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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20 %
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> 3.5 m/s
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16 %
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I venti sostenuti (talvolta fino a superare i 10 m/s) tendono ad essere più frequenti nel semestre freddo, e provengono prevalentemente da N-E.
Provincia di Rovigo1
In provincia di Rovigo, le stazioni CMT con anemometro a 10 m sono Pradon e Rosolina, entrambe influenzate dalla presenza della costa.
Pradon (quota: -3 m s.l.m.)
Stazione posizionata nella parte sud del delta del Po, caratterizzata da venti sostenuti (anche oltre 10 m/s) provenienti da E ed N-E (più frequenti in inverno e in marzo); tuttavia la direzione prevalente risulta da O, specie durante la stagione invernale.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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51 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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24 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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12 %
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> 3.5 m/s
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12 %
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Le classi instabili sono associate a venti provenienti da S-E ed E-S-E, con un picco di frequenze intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare.
Rosolina (quota: -2 m s.l.m.)
La stazione è situata in prossimità della laguna tra la foce dell’Adige e del Po di Levante ed è caratterizzata da venti sostenuti (fino a 15 m/s) provenienti da E ed E-N-E e da venti deboli da O e O-N-O (più frequenti durante la stagione invernale).
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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33 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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31 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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19 %
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> 3.5 m/s
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17 %
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Le classi instabili sono associate a venti provenienti da E con un picco di frequenza intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare.
Provincia di Treviso
In provincia di Treviso le stazioni CMT sono posizionate presso Castelfranco e Conegliano.
Castelfranco (quota: 50 m s.l.m.)
Stazione particolarmente poco ventosa, caratterizzata da un rosa dei venti molto simile alla vicina stazione di Conegliano, con venti deboli provenienti prevalentemente dai quadranti settentrionali, con una maggiore frequenza da N-E in primavera e in estate.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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74 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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6 %
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> 3.5 m/s
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2 %
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Le classi instabili si trovano spesso associate a venti dal quadrante sud/orientale e prevalentemente con un vento debole intorno a 1 m/s e da E.
I venti più sostenuti (raramente oltre i 5 m/s) sono prevalentemente da N-E.
Conegliano (quota: 83 m s.l.m.)
Stazione posizionata sulla sommità di una collinetta, caratterizzata da venti deboli provenienti prevalentemente dai quadranti settentrionali, con una maggiore frequenza da N-E in primavera.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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62 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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26 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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9 %
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> 3.5 m/s
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3 %
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Le classi instabili si trovano spesso associate a venti deboli dal quadrante sud/orientale (S-E con velocità <2 m/s) e a venti da E-N-E con velocità più sostenuta (ma raramente oltre i 5 m/s).
Provincia di Venezia
Le stazioni CMT in provincia di Venezia sono presso Gesia, Portogruaro, Valle Averto.
Gesia (quota: 1 m s.l.m.)
I venti deboli (<1.5 m/s) provengono principalmente da N e N-N-O, mentre i venti più sostenuti (anche oltre i 10 m/s) sono tipicamente da N-N-E e N-E e sono più frequenti in autunno e in primavera.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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54 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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24 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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12 %
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> 3.5 m/s
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10 %
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Durante il semestre caldo, alle classi instabili possono essere associati venti deboli da E, mentre in inverno sono frequenti i venti da O-S-O.
Portogruaro (quota: 2 m s.l.m.)
Stazione non particolarmente ventosa, in cui il vento proveniente quasi sempre da N-N-E e da N-E, con una tendenza a provenire da N in inverno.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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24 %
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8 %
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> 3.5 m/s
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4 %
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Durante la stagione calda, alle classi instabili possono essere associati venti con velocità tra i 2 e i 3 m/s provenienti da S mentre più frequentemente si hanno venti leggermente più deboli provenienti da N-E e da S-E.
Venti con velocità maggiore di 7 m/s, possono presentarsi in primavera e in autunno, anche se con scarsa frequenza.
Valleaverto (quota: 0 m s.l.m.)
La stazione è posizionata in laguna di Venezia, nell’oasi WWF. E’ caratterizzata da prevalenza di venti deboli provenienti dal N-N-O specie in inverno e venti >2 m/s provenienti prevalentemente da N-E ed E-S-E, tipici del semestre freddo e più intensi in autunno.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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> 3.5 m/s
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14 %
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Le classi instabili sono associate a venti provenienti da S-E con un picco di frequenze intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare.
Provincia di Verona
Le stazioni CMT presenti nella provincia di Verona sono localizzate 3 stazioni di cui Roverchiara e Sorgà in pianura, e Bardolino alle pendici del Monte Baldo, lungo la sponda orientale del lago di Garda .
Bardolino (quota: 165 m s.l.m.)
La stazione è posizionata a circa 10 km dalla sponda sud-orientale del lago di Garda, sulla sommità di una collinetta isolata. Si tratta di una stazione abbastanza ventosa, caratterizzata dalla prevalenza dei venti da N-E in tutte le stagioni.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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15 %
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> 3.5 m/s
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11 %
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Le classi instabili sono spesso associate a deboli venti da O, probabilmente in corrispondenza all’instaurarsi della brezza di lago; tale componente del vento tende ad essere dunque maggiormente rappresentativa nel semestre caldo. Venti particolarmente sostenuti da N-N-E (fino a superare i 10 m/s) sono associati alla classe D specie durante il periodo autunnale e invernale.
Roverchiara (quota: 20 m s.l.m.)
Questa stazione, posizionata in area pianeggiante a circa 5 km ad ovest dell’Adige, risulta meno ventosa della precedente e la sua rosa dei venti è simile a quella della vicina stazione di Montagnana (PD), con vento prevalente da N-E.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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9 %
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> 3.5 m/s
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5 %
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Durante le classi instabili i venti con velocità intorno a 2 m/s tendono a disporsi su una direttrice est-ovest e a provenire preferenzialmente da est. Durante la stagione fredda diviene invece importante la componente del vento debole da O e O-S-O. Scarsi i venti con velocità superiore ai 5 m/s, tipicamente primaverili.
Sorgà (quota: 24 m s.l.m.)
Venti prevalenti da E-N-E e O-S-O in tutte le stagioni; la componente da O tende ad essere più importante in inverno.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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54 %
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25 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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11 %
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> 3.5 m/s
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10 %
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Come per la stazione di Roverchiara, nel semestre caldo durante le classi instabili i venti provengono preferenzialmente da est con velocità pari a circa 2 m/s.
Venti più sostenuti, tipicamente da N-E, si presentano più frequentemente in primavera e in autunno.
Provincia di Vicenza
In provincia di Vicenza sono localizzate le stazioni di Malo e Lonigo.
Malo (quota: 99 m s.l.m)
Stazione poco ventosa, caratterizzata da venti deboli provenienti da N-O e N-N-O.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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64 %
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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28 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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5 %
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> 3.5 m/s
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3 %
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Le classi instabili tendono ad essere associate alle direzioni da S-E e S-S-E (brezza di valle). I venti con velocità maggiore di 4 m/s sono rarissimi in quanto la Bora viene completamente bloccata dalle Prealpi.
Lonigo (quota: 28 m s.l.m.)
Pur essendo a bassa quota, la stazione risente di una conformazione orografica particolare che direziona il vento tra i colli Berici e le Prealpi. E’ infatti una stazione abbastanza ventosa, con una spiccata prevalenza del vento da N-N-E, con velocità anche superiore ai 6 m/s.
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Velocitā del vento
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Frequenza annuale
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0.5 ¸
1.5 m/s
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1.5 ¸ 2.5 m/s
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25 %
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2.5 ¸ 3.5 m/s
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> 3.5 m/s
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10 %
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Venti deboli da S-S-O sono frequentemente associati alle condizioni instabili, mentre le condizioni di forte stabilità con venti deboli hanno direttrice nord-sud e provengono preferenzialmente da nord (N-N-E).
I venti più sostenuti sono tipicamente primaverili e associati alla direzione prevalente.
Provincia di Treviso
In provincia di Treviso le stazioni CMT sono posizionate presso Conegliano e Castelfranco.
Conegliano (quota: 83 m s.l.m.)
Stazione posizionata sulla sommità di una collinetta, caratterizzata da venti deboli provenienti prevalentemente dai quadranti settentrionali, con una maggiore frequenza da N-E in primavera. Intensità media del vento di 1.6 m/s.
Figura 1: Conegliano, anni 1998-2001, max 15%.
In inverno la percentuale delle calme sale ulteriormente al 14%, con un vento medio di 1.5 m/s.
Figura 2: Conegliano, anni 1998-2001, Inverno, max 15%.
Le classi instabili si trovano spesso associate a venti deboli dal quadrante sud/orientale (S-E con velocità <2 m/s) e a venti da E-N-E con velocità più sostenuta (ma raramente oltre i 5 m/s).
E’ interessante notare che l’incidenza delle calme nelle ore estive più calde è abbattuta all’ 1.1%, con un vento medio di 2.1 m/s che unita alla direzione prevalente fa supporre un blando influsso della brezza (di valle) su questa stazione.
Figura 3: Conegliano, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Castelfranco (quota: 50 m s.l.m.)
Stazione particolarmente poco ventosa, caratterizzata da un rosa dei venti molto simile alla vicina stazione di Conegliano, con venti deboli provenienti prevalentemente dai quadranti settentrionali, con una maggiore frequenza da N-E in primavera e in estate. Intensità media di 1.3 m/s.
Figura 4: Castelfranco, anni 1998-2001, max 15%.
I venti più sostenuti (raramente oltre i 5 m/s) sono prevalentemente in inverno e da N-E.
Le classi instabili si trovano spesso associate a venti dal quadrante sud/orientale e prevalentemente con un vento debole intorno a 1 m/s e da E.
Figura 5: Castelfranco, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Provincia di Vicenza
In provincia di Vicenza sono localizzate le stazioni di Malo e Lonigo.
Malo (quota: 99 m s.l.m)
Stazione poco ventosa, caratterizzata da venti deboli provenienti da N-O e N-N-O.
Figura 6: Malo, anni 1998-2001, max 20%.
I venti con velocità maggiore di 4 m/s sono rarissimi in quanto la Bora viene completamente bloccata dalle Prealpi.
Le classi instabili tendono ad essere associate alle direzioni da S-E e S-S-E (brezza di valle).
Figura 7: Malo, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 20%.
Lonigo (quota: 28 m s.l.m.)
Pur essendo a bassa quota, la stazione risente di una conformazione orografica particolare che direziona il vento tra i colli Berici e le Prealpi. E’ infatti una stazione abbastanza ventosa, con una spiccata prevalenza del vento da N-N-E, con velocità anche superiore ai 6 m/s.
Figura 8: Lonigo, anni 1998-2001, max 25%.
I venti più sostenuti sono tipicamente primaverili e associati alla direzione prevalente.
Venti deboli da S-S-O sono frequentemente associati alle condizioni instabili, mentre le condizioni di forte stabilità con venti deboli hanno direttrice nord-sud e provengono preferenzialmente da nord (N-N-E).
Figura 9: Lonigo, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Provincia di Verona
Le stazioni CMT presenti nella provincia di Verona sono localizzate 3 stazioni di cui Roverchiara e Sorgà in pianura, e Bardolino alle pendici del Monte Baldo, lungo la sponda orientale del lago di Garda .
Roverchiara (quota: 20 m s.l.m.)
Questa stazione, posizionata in area pianeggiante a circa 5 km ad ovest dell’Adige ha una rosa dei venti simile a quella della vicina stazione di Montagnana (PD), con vento prevalente da N-E.
Figura 10: Roverchiara, anni 1998-2001, max 15%.
Durante la stagione fredda diviene invece importante la componente del vento debole da O e O-S-O. Scarsi i venti con velocità superiore ai 5 m/s, tipicamente primaverili.
Durante le classi instabili estive non si evidenzia una chiara direzione di brezza.
Figura 11: Roverchiara, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Sorgà (quota: 24 m s.l.m.)
Venti prevalenti da E-N-E e O-S-O in tutte le stagioni; la componente da O tende ad essere più importante in inverno.
Figura 12: Sorgà, anni 1998-2001, max 15%.
Venti più sostenuti, tipicamente da N-E, si presentano più frequentemente in primavera e in autunno.
Come per la stazione di Roverchiara, nel semestre caldo durante le classi instabili i venti provengono preferenzialmente da est con velocità pari a circa 2 m/s.
Figura 13: Sorgà, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Bardolino (quota: 165 m s.l.m.)
La stazione è posizionata a circa 10 km dalla sponda sud-orientale del lago di Garda, sulla sommità di una collinetta isolata. Si tratta di una stazione abbastanza ventosa, caratterizzata dalla prevalenza dei venti da N-E in tutte le stagioni.
Figura 14: Bardolino, anni 1998-2001, max 20%.
Venti particolarmente sostenuti da N-N-E (fino a superare i 10 m/s) sono associati alla classe D specie durante il periodo autunnale e invernale.
Le classi instabili sono spesso associate a deboli venti da O, probabilmente in corrispondenza all’instaurarsi della brezza di lago; tale componente del vento tende ad essere dunque maggiormente rappresentativa nel semestre caldo.
Figura 15: Bardolino, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 20%.
Provincia di Padova
Le stazioni in provincia di Padova sono 4, di cui 3 in pianura (Ca’ Oddo, Montagnana, Ponte Zata) e 1 posizionata in una località dei Colli Euganei (Teolo).
Ca’ Oddo (quota 6 m s.l.m.)
La velocità media del vento è di 2.0 m/s.
Le direzioni di provenienza del vento prevalenti sono da N-E e O-S-O, e da N-N-E per il vento più sostenuto.
Figura 16: Cà Oddo, anni 1998-2001, max 15%
La componente da O-S-O diviene più importante durante la stagione fredda (quando il vento è più debole, le calme salgono a 8%), mentre le infiltrazioni di Bora mantengono la velocità del vento intorno alla media. Questo andamento invernale è tipico per le stazioni di pianura.
Figura 17: Cà Oddo, anni 1998-2001, Inverno, max 15%
La stazione non sembra avere una chiara circolazione di brezza, anche se nelle ore più calde la velocità media sale a 2.2m/s con 1.5% di calme.
Figura 18: Cà Oddo, anni 1998-2001, Estate dalle 14 alle 16, max 15%
Montagnana (quota: 13 m s.l.m.)
Venti prevalenti da N-N-E e N-E. L’intensità media del vento è 1.5 m/s.
Figura 19: Montagnana, anni 1998-2001, max 15%.
Importante anche la componente dei venti deboli da O-S-O e da S-O, specie in inverno.
La stazione risulta simile a quella di Roverchiara, senza una chiara direzione prevalente per la brezza, che tuttavia porta a una generale intensificazione del vento con frequenza delle calme che si abbatte allo 0.1% nelle ore estive più calde, con un vento medio di 1.7 m/s. Scarsi i venti con velocità maggiore di 5 m/s, praticamente assenti durante l’estate.
Figura 20: Montagnana, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Ponte Zata (quota: 4 m s.l.m.)
La velocità media del vento è di 2.0 m/s.
Le direzioni del vento prevalenti sono da N-N-E e da O, con incremento della frequenza dei venti da ovest durante l’inverno.
Figura 21: Ponte Zata, anni 1998-2001, max 15%
In Inverno la configurazione è quella tipica, con predominanza di venti dai quadranti occidentali.
Le classi instabili sono spesso associate a deboli venti sulla direttrice est-ovest, con un picco di venti da E-S-E intorno a 2 m/s in estate in corrispondenza all’influenza della brezza di mare, che sembrerebbe influenzare questa stazione. Nelle ore più estive più calde abbiamo infatti che il vento medio è di 2.2m/s ma soprattutto che le calme si abbattono allo 0%.
Figura 22: Ponte Zata, anni 1998-2001, Estate dalle 14 alle 16, max 15%.
Teolo (quota: 158 m s.l.m.)
Posizionata sulla sommità di una collinetta tra le cime più alte di Rocca Pendice (S-E) e Monte Grande (N-O), la stazione risulta particolarmente ventosa, con rosa dei venti fortemente direzionata lungo la direttrice N-E / S-O. La velocità media del vento è di 2.3 m/s.
Figura 23: Teolo, anni 1998-2001, max 25%.
I venti sostenuti (talvolta fino a superare i 10 m/s) tendono ad essere più frequenti nel semestre freddo, e provengono prevalentemente da N-E.
Provincia di Venezia
Le stazioni CMT in provincia di Venezia sono presso Portogruaro, Valle Averto, Gesia.
Portogruaro (quota: 2 m s.l.m.)
Stazione non particolarmente ventosa, in cui il vento proveniente quasi sempre da N-N-E e da N-E, con una tendenza a provenire da N in inverno.
Figura 24: Portogruaro, anni 1998-2001, max 15%.
Venti con velocità maggiore di 7 m/s, possono presentarsi in primavera e in autunno, anche se con scarsa frequenza.
Figura 25: Portogruaro, anni 1998-2001, Inverno, max 20%.
Durante la stagione calda, alle classi instabili possono essere associati venti con velocità tra i 2 e i 3 m/s provenienti da S mentre più frequentemente si hanno venti leggermente più deboli provenienti da N-E e da S-E.
Figura 26: Portogruaro, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 20%.
Valleaverto (quota: 0 m s.l.m.)
La stazione è posizionata in laguna di Venezia, nell’oasi WWF.
Figura 27: Valle Averto, anni 1998-2001, max 15%.
E’ caratterizzata da prevalenza di venti deboli provenienti dal N-N-O specie in inverno e venti >2 m/s provenienti prevalentemente da E-N-E, tipici del semestre freddo e più intensi in autunno.
Figura 28: Valle Averto, anni 1998-2001, Inverno, max 15%
Le classi instabili sono associate a venti provenienti da S-E con un picco di frequenze intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare.
Figura 29: Valle Averto, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 30%.
Gesia (quota: 1 m s.l.m.)
I venti deboli (<1.5 m/s) provengono principalmente da N e N-N-O, mentre i venti più sostenuti (anche oltre i 10 m/s) sono tipicamente da N-N-E e N-E e sono più frequenti in autunno e in primavera. L’intensità media del vento è di 1.9 m/s.
Figura 30: Gesia, anni 1998-2001, max 15%.
Durante l’Inverno le calme e l’intensità del vento restano nella media, grazie all’influsso di venti sud/occidentali e agli episodi di Bora.
Figura 31: Gesia, anni 1998-2001, Inverno, max 15%.
Durante il semestre caldo, alle classi instabili possono essere associati venti deboli da E, con vento medio di 2.3 m/s e calme di 1% nelle ore estive più calde.
Figura 32: Gesia, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 15%.
Provincia di Rovigo
In provincia di Rovigo, le stazioni CMT con anemometro a 10 m sono Pradon e Rosolina, entrambe influenzate dalla presenza della costa.
Pradon (quota: -3 m s.l.m.)
Intensità media del vento 2.1 m/s.
Stazione posizionata nella parte sud del delta del Po, caratterizzata da venti sostenuti (anche oltre 10 m/s) provenienti da E ed N-E (più frequenti in inverno e in marzo); tuttavia la direzione prevalente risulta da O.
Figura 33: Pradon, anni 1998-2001, max 15%.
La direzione prevalente da O è particolarmente evidente in inverno.
Figura 34: Pradon, anni 1998-2001, Inverno, max 15%.
Le classi instabili sono associate a venti provenienti da S-E ed E-S-E, con un picco di frequenze intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare. Nelle ore estive più calde la velocità media è di 2.7 m/s, con un’incidenza di calme dello 0.7%.
Figura 35: Pradon, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 20%.
Rosolina (quota: -2 m s.l.m.)
La stazione è situata in prossimità della laguna tra la foce dell’Adige e del Po di Levante ed è caratterizzata da venti sostenuti (fino a 15 m/s) provenienti da E ed E-N-E e da venti deboli da O e O-N-O (più frequenti durante la stagione invernale). L’intensità media del vento è di 2.4 m/s.
Figura 36: Rosolina, anni 1998-2001, max 15%.
Nella stagione fredda sono frequenti le incursioni di vento dai quadranti occidentali e di Bora anche forte da NE.
Figura 37: Rosolina, anni 1998-2001, Inverno, max 15%.
Le classi instabili sono associate a venti provenienti da E con un picco di frequenza intorno ai 3 m/s, evidentemente in corrispondenza della brezza di mare. Nelle ore estive più calde la velocità media arriva a 3 m/s, con un’incidenza di calme dello 0%.
Figura 38: Rosolina, anni 1998-2001, Estate tra le 14 e le 16, max 20%.
(1)Le due stazioni in provincia di Rovigo (Pradon e Rosolina) sono rappresentative della zona prossima alla costa; per tale motivo per le aree lontane dalla costa la stazione considerata più rappresentativa è Ponte Zata (PD).
(2)Le due stazioni in provincia di Rovigo (Pradon e Rosolina) sono rappresentative della zona prossima alla costa; per tale motivo per le aree lontane dalla costa la stazione considerata più rappresentativa è Ponte Zata (PD).